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Il simbolo del leone nella Chiesa

Inviato: domenica 8 agosto 2010, 18:16
da Venusia
Da bambina mi sono sempre chiesta perché all'entrata della chiesa principale del mio paese di nascita (Abbazia della Santissima Trinità di Venosa, in Basilicata), ci fossero due leoni. Su quei leoni da bambini ci siamo seduti tutti e tutti abbiamo anche delle foto. Ora nella mia ricerca di sapere dell'arte, ho scoperto il perché.
Il leone non è solo il simbolo di san Marco. Nel leone si identifiavano le doti richieste ai sovrani: prestanza fisica, forza e coraggio ma anche giustizia e clemenza. Questo per i sovrani. Secondo gli studiosi dell'arte, il primo animale a rappresentare forza, coraggio queste qualità è stato l'orso destitutito poi dal leone. Tra l'VIII e il XII secolo, la Chiesa, portò una guerra campale contro l'orso, animale che fino ad allora aveva occupato il posto di re in Occidente. La sua bestialità e regalità spaventavano il clero: era animale dalla forza prodigiosa e nello stesso tempo dal carattere antropomorfo, villoso e virile, aveva la capacità di stare in piedi e si narrava che si unisse alle donne o che si accoppiasse more hominum. Divenne presto la bestia malvagia, da demonizzare, dominare e infine ridicolizzare. Il suo trono, passava ad un altro animale: il leone.
Il leone era largamente presente nella cultura biblica, dal momento che visse in Oriente per diversi millenni, per scomparire quasi del tutto all'epoca delle crociate. La Bibbia ne sottolinea la potenza e tutti i re ed eroi dotati di grande forza erano paragonati a leoni. Però il leone ha anche un ruolo ambiguo nella Bibbia, interviene contro gli empi, e i leoni sono anche i nemici di Dio, a cui Lui spezzerà i denti per difendere chi gli è fedele. Si legge nel salmo 21 "Salvami dalla bocca del leone", così come nel Nuovo Testamento si legge "State in guardia, il diavolo, vostro avversario, si aggira come leone ruggente in cerca di chi divorare" (1 Pietro, 5, 8-9).
Però c'è anche un leone positivo, l'animale più coraggioso che non indietreggia di fronte a nessuno, emblema della tribù di Giuda, il più forte di Israele (Gen. 49,9), leone che perciò viene associato a Davide, ai suoi discendenti e a Cristo.
La simbologia del leone si ritrova nell'alto medioevo: Agostino e gli altri padri della Chiesa lo vedevano perlopiù come un animale diabolico, feroce e sanguinario, le cui fauci erano paragonate all'abisso infernale. Allo stesso modo lottare e sconfiggere un leone, come avevano fatto Davide e Sansone, era come vincere il maligno.
Altri autori, fra i quali Ambrogio, traendo spunto dal Nuovo Testamento, cominciarono a definire il leone dominus bestiarum, cioè "signore delle besie selvagge", e a conferirgli connotazioni cristologiche. Acquisito il titolo di re degli animali tra il 1240 e 1260, entra a titolo definitivo nel bestiario di Cristo.
Nel medio evo la figura del leone si ritrova ovunque, soprattutto nelle opere d'arte, dove risulta dipinto, scolpito, ricamato o inciso. Si può pensare alle immagini di leoni nelle chiese, sia romaniche che gotiche. Nelle decorazioni delle chiese il leone è la star degli animali. E da quel periodo nascono anche nomi di battesimo o nomi di famiglia che contengono la radice o che incorporano la parola "leone" (Leonardo, Leopoldo, Leonello) e viene dato anche come soprannome a personaggi famosi o eroi letterari (Riccardo Cuor di Leone, Lionel cugino di Lancillotto).
Nell'agiografia cristiana la figura del leone è l'attribuita di vari santi: san Marco, santa Eufemia e santa Tecla ed è accostato a san Girolamo per una leggenda particolare. San Girolamo riuscì a estrarre una spina dalla zampa di un leone ferito e da quel momento questo animale non lo abbandonò più: la sua forza bruta era stata vinta.
Ci fu nel medio evo una disputa teologica - culturale sulla figura del leone e sulla superiorità tra gli animali. Alla fine gli intellettuali dell'epoca dichiararono che il felino è il più forte degli animali e può abbattere orso e lupo. La teologia la pensava diversamente, aveva già da tempo individuato il futuro re degli animali, al quale assegno da li a poco il trono, ed è davanti a molte chiese come simbolo di forza potenza e giustizia della Chiesa.
E adesso vi lascio con un'immagine della basilica della Santissima Trinità di Venosa e il suo complesso storico intorno. Intorno ad essa infatti vi sono i resti delle antiche terme romane. È una bellissima basilica denominata "Incompiuta", perché è di origine paleocristiana e sembra non portata a termine, poi fu finita in epoca successiva dai Normanni.
Un saluto a tutti.

Re: Il simbolo del leone nella Chiesa

Inviato: martedì 10 agosto 2010, 21:29
da Cielo
Non sapevo tutto questo. Grazie.
Pensa che collegavo il leone con il segno zodiacale, con l'era del leone... porta pazienza..

Re: Il simbolo del leone nella Chiesa

Inviato: martedì 14 settembre 2010, 17:25
da Yehudà
In Apocalisse 5.5 il Leone della tribù di Giuda è Gesù Cristo... è colui che aprirà il libro e i suoi sette sigilli...

Re: Il simbolo del leone nella Chiesa

Inviato: martedì 14 settembre 2010, 18:52
da Venerabile Beda
Mi domando...:
Aprirà? Sta aprendo?? O ha aperto???

Re: Il simbolo del leone nella Chiesa

Inviato: martedì 14 settembre 2010, 20:36
da Yehudà
Dai venerabile che lo sai...