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 Oggetto del messaggio: Re: Strasburgo dice no ai crocifissi a scuola. Non è possibile..
MessaggioInviato: venerdì 6 novembre 2009, 13:06 
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Possiamo essere orgogliosi anche della nostra opposizione, oltre che del governo. Almeno di un suo sindaco.

Maurizio Bizzarri, Sindaco di Scarlino (Grosseto), PD, con un'ordinanza,
sanzionerà con 500 Euro di multa, chiunque si permetterà di togliere il crocifisso da un'aula.

http://www.ansa.it/


Speriamo che tutti i sindaci d'Italia, di tutti gli schieramenti, seguano questo ammirevole e civilissimo esempio!


Un uomo così, dovrebbe stare in posto molto più alto, che sindaco...

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 Oggetto del messaggio: Re: Strasburgo dice no ai crocifissi a scuola. Non è possibile..
MessaggioInviato: venerdì 6 novembre 2009, 20:22 
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bravissimo [k-bravo] [k-bravo] [k-bravo]


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 Oggetto del messaggio: Re: Strasburgo dice no ai crocifissi a scuola. Non è possibile..
MessaggioInviato: venerdì 6 novembre 2009, 21:21 
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Rivolta popolare contro la sentenza della Corte di Strasburgo

La sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo in cui si chiede la rimozione dei crocifissi dalla aule scolastiche ha scatenato una rivolta popolare in tutta l’Italia.

Rivolta con finalità benefiche visto che adesso si stanno appendendo crocifissi dove non c’erano e si stanno promuovendo iniziative e manifestazioni in favore della Croce.

Da quando è stata resa nota la sentenza della Corte, è iniziato un tam tam di lettere ai giornali, interpellanze nei consigli comunali, messaggi via mail, telefonate alle radio, discussioni in ogni luogo, Messe e incontri di preghiera, per difendere e sostenere la presenza del crocifisso, non solo nelle aule scolastiche ma in tutti i luoghi pubblici.

A conferma di quanto il popolo italiano abbia radicato nel cuore l’identità con il crocifisso basta osservare cosa stanno facendo sindaci, presidi, consigli comunali, direttori di giornali, ministri, deputati, senatori, parroci, vescovi, insegnanti, province, teatri, associazioni di imprenditori, cittadini tutti.

Un enorme numero di presidi ha chiesto di provvedere affinché tutte le aule abbiano il crocifisso. Nelle scuole di Parma c’è stata una vera e propria mobilitazione, nelle scuole elementari, alle medie ed alle superiori, i crocifissi sono stati appesi anche nelle aule che ne erano sprovvisti.

I presidi concordano: nessuno si è mai lamentato e il crocifisso non si toglie.

In una scuola di Roma, in una classe elementare dove erano stati fatti lavori di pittura, i bambini hanno chiesto alla maestra di appendere il crocifisso più in alto, dove nessuno potrà mai toglierlo.

A Imperia come a Sanremo e decine di altre città le amministrazioni comunali hanno dato ordine di portare il crocefisso anche nelle aule che ne sono sprovviste.

A Sassuolo, in provincia di Modena, il sindaco ha acquistato 50 crocifissi per gli istituti scolastici che ne fossero sprovvisti.

A Trapani il presidente e gli assessori della giunta provinciale hanno pagato di tasca loro 72 crocifissi da portare nelle aule scolastiche dove il crocefisso manca.

A Trieste il sindaco Roberto Dipiazza ha dichiarato "fintanto che sarò io il sindaco di Trieste nessun crocifisso verrà rimosso da alcuna scuola comunale, né tantomeno dagli uffici municipali".

Il sindaco di Galzignano Terme in provincia di Padova ha emanato l’obbligo di affissione del crocifisso in tutti gli edifici pubblici, con tanto di multa di 500 per i trasgressori.

Ad Assisi il sindaco ha proposto di esporre nelle aule pubbliche non solo il crocifisso ma anche il presepe.


A Busto Arsizio in provincia di Varese, l’amministrazione comunale ha protestato con la sentenza della Corte di Strasburgo, mettendo a mezz’asta la bandiera europea.

Il sindaco di Loreto, in provincia di Ancona, qualora la sentenza di Strasburgo diventasse esecutiva, ha già pronta un’ordinanza per impedire la rimozione dei crocifissi.

L’amministrazione comunale di Montegrotto Terme (Padova), sta utilizzando i tabelloni per una campagna dove compare un crocifisso con la scritta “Noi non lo togliamo”.

In rete sul social network Facebook il nuovo gruppo “Sì al crocifisso nelle scuole”, (sialcrocifis­so@gmail.com) ha raccolto più di 27mila adesioni.

Ed un altro gruppo “Riportiamo il crocifisso nelle scuole”, in pochissimo tempo ha raccolto 8.872 adesioni.

Nella capitale la Confcommercio di Roma ha chiesto a tutti gli associati di esporlo nei propri negozi, aggiungendo: “Se vogliono togliere i crocifissi dalle nostre scuole, vuol dire che li metteremo nelle nostre aziende”.

Il quotidiano romano “Il tempo” ha lanciato un appello pubblico (appello@iltempo.it) al Governo e al Parlamento per controbattere alla sentenza di Strasburgo contro l'esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche.

Secondo quanto riportato da “Avvenire” ad Abano Terme, dove è iniziata la protesta della signora Soile Lauti, il parroco del Duomo, don Antonio Toigo, ha detto che la “laicità non è sottrazione ma moltiplicazione. Protesta chi il crocifisso non lo ha dentro”.

Mentre il preside dell’Istituto “Vittorino da Feltre”, fre­quentato dai figli della signora Soile Lauti sottolinea che, dal 2002, anno del primo ricorso, nessun'altra famiglia ha chiesto di togliere i crocifissi dalle aule a dimostrazione che “l’integrazione e l’inserimento promossi dalla scuola hanno funzionato”.

di Antonio Gaspari


ROMA, venerdì, 6 novembre 2009 (ZENIT.org).-

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 Oggetto del messaggio: Re: Strasburgo dice no ai crocifissi a scuola. Non è possibile..
MessaggioInviato: venerdì 6 novembre 2009, 21:44 
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meraviglioso meraviglioso meraviglioso, hanno ottenuto l'effetto contrario. [k-ahah] [k-foca] [k-foca] [k-foca]


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 Oggetto del messaggio: Re: Strasburgo dice no ai crocifissi a scuola. Non è possibile..
MessaggioInviato: venerdì 6 novembre 2009, 21:56 
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Queste cose fanno venire l'orgoglio di essere italiani!!!!!
[k-bravo] [k-bravo] [k-bravo]


Cita:
In una scuola di Roma, in una classe elementare dove erano stati fatti lavori di pittura, i bambini hanno chiesto alla maestra di appendere il crocifisso più in alto, dove nessuno potrà mai toglierlo.



I bambini insegnano agli adulti come si vive!!!!!

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 Oggetto del messaggio: Re: Strasburgo dice no ai crocifissi a scuola. Non è possibile..
MessaggioInviato: venerdì 6 novembre 2009, 22:10 
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Iscritto: mercoledì 14 ottobre 2009, 16:18
Messaggi: 103
Venerabile Beda ha scritto:
Queste cose fanno venire l'orgoglio di essere italiani!!!!!
[k-bravo] [k-bravo] [k-bravo]


Cita:
In una scuola di Roma, in una classe elementare dove erano stati fatti lavori di pittura, i bambini hanno chiesto alla maestra di appendere il crocifisso più in alto, dove nessuno potrà mai toglierlo.



I bambini insegnano agli adulti come si vive!!!!!


quanto è vero..
ma vi immaginate l'assalto ai negozi di crocifissi??? [k-foca] [k-foca]


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 Oggetto del messaggio: Re: Strasburgo dice no ai crocifissi a scuola. Non è possibile..
MessaggioInviato: venerdì 6 novembre 2009, 22:21 
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Ho piacere se la diffusione dei crocifissi, con questa faccenda si centuplica.....

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 Oggetto del messaggio: Re: Strasburgo dice no ai crocifissi a scuola. Non è possibile..
MessaggioInviato: venerdì 6 novembre 2009, 22:36 
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Iscritto: mercoledì 14 ottobre 2009, 16:18
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io pure, ma veramente mi immagino i consiglieri, i sindaci ad emanare direttive comunali, provinciali, a comprare i crocifissi prima dei 4 mesi.

che bella difesa che abbiamo fatto.


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 Oggetto del messaggio: Re: Strasburgo dice no ai crocifissi a scuola. Non è possibile..
MessaggioInviato: sabato 7 novembre 2009, 15:39 
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Iscritto: mercoledì 14 ottobre 2009, 14:49
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Grande! Esilirante quasi, la risposta secondo me unica, che accomuna tutti quanti all'Amore per Cristo!! Senza differenze!! Finalmente un popolo che ha detto di no, piuttosto che metterlo in croce come è stato nella scelta fra Barabba e Gesù! Bravi a tutti quanti che hanno manifestato questa rivolta popolare a favore del Crocifisso!!!


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 Oggetto del messaggio: Re: Strasburgo dice no ai crocifissi a scuola. Non è possibile..
MessaggioInviato: sabato 7 novembre 2009, 19:50 
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Iscritto: giovedì 20 agosto 2009, 16:41
Messaggi: 50
Un saluto a tutti... :) volevo esprimere anche io un parere sulla questione del crocifisso. Ormai non si parla d'altro ultimamente...dunque mi adeguo anche io al discorso^^ Bhe io parlo da cristiano evangelico, dunque per quanti di voi ci conoscono sapranno anche che rifiutiamo categoricamente tale simbolo che è sempre stato il simbolo solo ed unicamente del Cattolicesimo (intendo il crocifisso! non la croce...).
Spiegare il perché in Italia deve sparire il “crocifisso” dai muri degli uffici pubblici, è cosa complessa che richiede un’articolata disquisizione dottrinale, teologica e giuridica.
Comunque sia senza addentrarmi nei particolari della fede ecc...penso che se la Chiesa Cattolica vuole continuare a tenere il crocifisso nelle sue chiese, faccia pure. Nessuno può o deve impedirglielo: è un fatto intoccabile di libertà di tutte le confessioni religiose di credere a ciò che vogliono, nel rispetto della legge. Ma è assolutamente intollerabile che una religione imponga un suo simbolo in un ambito statale, alla vista di tutti i cittadini cattolici e non cattolici, in un ambito cioè che sta al di fuori della sua competenza confessionale...

Imporre il crocifisso a tutti i cittadini è già in se stesso un atto di intolleranza, perché si invade un campo (quello statale) che non è di pertinenza di nessuna chiesa in particolare a meno che non vogliamo definire “confessione religiosa” anche la Democrazia Cristiana o un partito al governo! Un partito politico, sia pure di maggioranza, non può imporre a tutti i cittadini un simbolo di una religione perché risulterebbe odioso a quanti non appartengono a quel partito o a quella religione. Ci ritroveremmo di nuovo a confondere il trono con l’altare, esattamente come succede nei paesi musulmani dove l’Islam e il Corano sono obbligatori per tutti...
E’ inutile prendersela con i paesi islamici, se poi in Italia, la chiesa cattolica fa la stessa cosa.

Dunque io non mi batto perchè la Chiesa Cattolica tolga il suo crocifisso (non lo farebbe mai!) ma mi batto per un pluralismo religioso “in ambito statale”, perché è lo Stato la causa di questa ingiustizia. E’ lo Stato che deve rimuoverlo.
Avere fede è importante e non è un crocifisso che ci impedisce di credere nell’Evangelo, ma è altrettanto importante essere solidali con quei credenti che si sentono “offesi e scandalizzati” nel vedere sempre e dovunque, davanti ai loro occhi, un idolo pagano, ogni qualvolta entrano in un ufficio pubblico.

Sarebbe la stessa cosa se un partito di maggioranza imponesse il suo simbolo vincente (per es. lo scudo crociato...o falce e martello) in tutti gli uffici pubblici. Che penserebbero gli iscritti e i votanti degli altri partiti? Che lo Stato appartiene alla maggioranza piuttosto che a tutti?
Se noi non siamo di questo mondo, come ci ricorda L’Evangelo, non significa che ci sta bene che questo mondo vada a rotoli o allo sfascio. Sforziamoci di dare un contributo di giustizia, di onestà, di sapienza, di uguaglianza, ecc.: Basta infatti un po’ di sale per insaporire una pietanza, ma se il sale diventerà insipido?

Sia allora questa, una testimonianza verace, contro l’idolatria e contro la ri-cattolicizzazione dello Stato, divenuto laico nel 1987. Non dimentichiamoci che il crocifisso, finora ha fatto comodo anche per raccogliere voti.

Il “crocifisso” dunque è un idolo, e, se non lo era, lo è diventato e chi lo difende, evidentemente, non ha con Dio una comunione spirituale da vero credente: quello che vuole Gesù è l’abbandono della natura del vecchio uomo, egoista e peccatore e la rinascita spirituale in una nuova creatura in Lui (Giovanni 3:2-5).

Se realizziamo questa condizione, vedremo che ogni immagine commemorativa risulterà completamente inutile ed insignificante, perché Gesù sarà sempre presente nel cuore e nella mente.


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