Angolo di cielo

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 Oggetto del messaggio: Bullismo maschile e femminile... possibili soluzioni?
MessaggioInviato: mercoledì 13 aprile 2011, 11:23 
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Ovviamente, la maggioranza dei giovani, è per bene. Ma è innegabile, che questa minoranza esigua di animali, diventa sempre meno esigua. Naturalmente, questi ragazzi e queste ragazze (il che per me è ancora più impressionante, perché fino alla donna forte, ci arrivo... fino alla donna isterica, anche... ma con la donna violenta... ho qualche difficoltà!!!... Poi... "donna", è una parola grossa, per queste "ragazze"; così come "uomo" è una parola grossa per questi "ragazzi"... chi sfruttando il numero del branco, approfitta di un debole, non può essere qualificato né "uomo", né "donna"... ma animale!!!)... dicevo, naturalmente queste ragazze e questi ragazzi, sono soliti partecipare a Messa la Domenica, leggono ogni tanto il Vangelo, leggono altri buoni libri, studiano, aiutano i genitori in casa, e si divertono godendosi la loro gioventù, senza far del male a nessuno. Ovviamente la mia è un'ironia! Perché è chiaro, che questi, anzi queste a quanto pare, il Vangelo, non lo hanno mai letto. Neppure laicamente. Preghiere... manco a parlarne! Come si deduce, che non abbiano letto qualsiasi buon libro. Né un Gibran, né un Tagore, ma nemmeno un Bach! O anche un Faletti! No, questa è gente ignorante, che non legge, che ha cuore e mente chiusa! Ma di chi è la colpa? Della scuola? Non saprei, dato che l'articolo linkato, afferma chiaramente che gli stessi insegnanti sono vittime. Allora di chi è la colpa? Non è possibile che la colpa sia dei genitori??? Dico forse! Ma dire che la colpa è dei genitori, in modo generico, è irrilevante. Specifichiamo. La colpa è dei genitori, che a fatti comprovati ovviamente, la prima volta che questi "figli", si sono permessi di tentare di prevaricare su un debole, non li hanno massacrati di bastonate. Non uno schiaffo. Massacrati di brutto! Tanto che appena vedono il padre o la madre devono tremare dalla paura. E non è un'istigazione alla violenza sui figli. Ma questa è gente, che ha dimostrato in più occasioni... in tutte, che il telegramma, con su scritto: "La prego cortesemente di volersi astenere dall'importunare il prossimo, in particolare il debole", non funziona. Certo. Prima la strada della dolcezza, del dialogo. E se funziona, siamo tutti contenti. Ma se i fatti dimostrano che quella strada, col soggetto specifico, non funziona, che si deve fare? Dire: "Pazienza! Significa che mio figlio, mia figlia, farà violenza sui deboli!"? È questo? Dobbiamo accettare questa situazione? Vi invito a leggere il nostro argomento: » Figli vittime e figli carnefici «. Cari genitori (siete solo questo se non educate per bene i vostri figli... padre e madre, è una qualifica che spetta solo a chi educa, anche con la forza, se è strettamente necessario) dei figli carnefici, voi che difendete i vostri figli carnefici, siete più delinquenti e colpevoli di loro. Perché siete dei vigliacchi, che pur di mantenere un rapporto sereno con loro, non dite no e non punite. I risultati sono cronaca. Ma "tanto prima o poi... gli altri siamo noi". Prima o poi voi e i vostri figli carnefici, diventerete vittime. Non si fanno figli, se si deve consentire che diventino delinquenti e macellai solo perché ce li dobbiamo tenere buoni! In passato si sbagliava, perché erroneamente, non si tentava prima, anche più di una volta, la via del dialogo; oggi si sbaglia, perché si esclude a priori la forza. Si è passati da un eccesso all'altro. Da un errore all'altro. Tentata più volte, la via del dialogo, la via morbida, se questa risulta fallimentare, la correttezza, si impone!!!!! Questo è educare! Il resto, è una truffa legata a vigliaccheria di questi genitori, e di questi ragazzi, che approfittano del debole. Che poi... chiunque è debole, con 6 contro 1, 8 contro 1, 10 contro 1...
Sarà che io sono sensibile all'argomento, perché da bambino sono stato picchiato da ragazzi più grandi... per divertimento... loro...
Poi crescendo sono diventato piuttosto forte, e nessuno è riuscito più a prevalere su di me... ma quando mi è capitato, la forza l'ho usata per difendere i deboli, non per aggredirli. Anche perché se mio padre, avesse saputo, che io aggredivo un debole, mi sarei potuto fare le valigie, oppure mi potevo cercare un posto al cimitero. Io voglio bene e stimo mio padre per questo! Pur non condividendo alcune sue idee che reputavo eccessive. Ma meglio eccedere nell'onestà, nella correttezza, nella difesa del debole, che in altro! E non è che il resto della mia famiglia era da meno: mia madre, se avessi aggredito un debole, non mi avrebbe come minimo parlato per molto tempo... E questi li difendono! Un buon padre, usa la forza, se è necessario, dopo aver tentanto la via del dialogo e la via morbida. Ma se non funziona, il risultato si deve raggiungere lo stesso. Come si suol dire: "Con le buone o con le cattive". Mai direttamente con le cattive. Ma poi il risultato si deve raggiungere! Il buon padre, denuncia il figlio assassino, anzi, lo obbliga ad autodenunciarsi. Ed anche la madre!

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Il Venerabile Beda

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 Oggetto del messaggio: Bullismo maschile e femminile... possibili soluzioni?
MessaggioInviato: mercoledì 13 aprile 2011, 12:48 
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Iscritto: venerdì 3 ottobre 2008, 18:20
Messaggi: 1475
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Si rimane sempre attoniti di fronte a questi fatti, ci si chiede come è possibile che ragazzi o ragazze all'apparenza normali possano trasformarsi in persone così spaventose.
La società certo non aiuta, i valori che si trasmettono da fuori spesso contrastano violentemente con il rispetto e l'umiltà, ma come pensi anche tu, parte della responsabilità in questo è sicuramente della famiglia, si tende troppo a giustificare, a creare alibi, motivazioni, capire sentimenti è un conto, avvalorare con il "sono ragazzi, adolescenti, capiranno" è un'altro... ci togliamo dalla responsabilità di insegnare, i valori fondamentali della vita... rispetto, accoglienza, ascolto, giustizia, e in qualche modo deleghiamo tutto questo ad una società che in questo momento è in crisi, piena di contraddizioni.

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 Oggetto del messaggio: Bullismo maschile e femminile... possibili soluzioni?
MessaggioInviato: mercoledì 13 aprile 2011, 17:31 
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Iscritto: martedì 11 gennaio 2011, 18:01
Messaggi: 290
Sono d'accordo con quanto detto da voi. Prima l'educazione, i valori, il dialogo, la linea morbida. Ma se questa non funziona, come ultima cosa, è giusto usare la forza, anche fino a fare molto male. Ma non si può consentire che crescano persone che sistematicamente, esercitano la violenza, approfittando dei deboli con vigliaccheria. Tuttavia penso, che nella maggioranza dei casi, l'educazione, i valori, risolvono. Nel senso che se si educa da subito, da sempre, funziona. Se prima non si educa, e poi una mattina ci si accorge di essere genitori, è troppo tardi... e il dialogo può non servire più. E si è costretti a usare la forza. Ma questa è sempre colpa dei genitori, non dei ragazzi.


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 Oggetto del messaggio: Bullismo maschile e femminile... possibili soluzioni?
MessaggioInviato: mercoledì 13 aprile 2011, 20:56 
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Hai perfettamente ragione. Quello che manca è la severità. Il ricorso alla forza, è già un fallimento. Se l'albero che tende a crescere storto, lo leghi a un'asta di ferro, cresce dritto. Sarà costretto a seguire l'asta dritta! Se non gli metti l'asta di ferro, e lo fai crescere come gli pare, crescerà storto e per raddrizzarlo, sarai costretto a percuoterlo, facendogli male e rischiando di spezzarlo. Oppure, permetterai che danneggi altre piante. Non ci sono altre strade. Solo la severità, con l'Amore, il dialogo, l'educare, i valori, può evitare il ricorso alla forza. Altrimenti, sarà inevitabile. Salvo consentire che il proprio figlio, la propria figlia, sia un carnefice, ovviamente. Ma cos'è l'asta di ferro? Le regole, che volente o nolente deve rispettare. E contestualmente si deve spiegare il senso di quelle regole! A quel punto, se non le rispetta, deve essere punito, nelle piccole e nelle grandi cose. Se le rispetta, deve essere premiato, nelle piccole e nelle grandi cose. E non sempre! Perché le regole, si devono rispettare a prescindere!! Perché poi nella vita, nessuno ti dice: "Bravo!". Questo ovviamente, con amore, disponibilità, dialogo, valori, cultura, e possibilmente Cristianesimo. Se si usa questo sistema, è "matematicamente" impossibile che poi si permetta di maltrattare un debole. E ovviamente, presenza. Perché a volte, la causa, è l'assenza dei genitori. Ma credo che questa causa, sia minoritaria, rispetto al non educare, al non usare l'asta... Alle volte la causa è un'altra: padre severo e madre troppo elastica... o il contrario... questa è una cosa micidiale. I genitori, devono agire in perfetto accordo. Sempre. Almeno davanti ai figli.

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