Angolo di cielo

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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: I figli
MessaggioInviato: lunedì 13 ottobre 2008, 9:50 
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Iscritto: venerdì 3 ottobre 2008, 20:22
Messaggi: 1667
Località: Cavour
Sito web: Visita
Gioie e dolori di esserlo e di averne...
Diritti e doveri... cristiani e sociali....
Vale anche ogni altra considerazione sul temaImmagine

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 Oggetto del messaggio: I figli
MessaggioInviato: mercoledì 15 ottobre 2008, 19:57 
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Junior del Forum
Junior del Forum

Iscritto: mercoledì 8 ottobre 2008, 19:04
Messaggi: 35
ciao Miriam.. trovo che hai molta ragione.. tante volte i figli sono la "disperazione" dei genitori ma altre volte i figli sono disperati per il comportamneto dei genitori.. beh io io mi trovo in una di queste situazioni e non perché i miei non mi permettano di uscire o qualche altra cosa del genere ma per problemi più grandi che potrebbero risolversi ma che invece da più di un anno non fanno solo che peggiorare.. finalmente però, parlando di diritti, ho deciso di riprendermi i miei diritti e di tornare a farmi rispettare..sia io che le mie sorelle..aggiungo anche che tante volte il ruolo genitori figli si può quasi capovolgere o cmq si mette alla pari e i genitori diventano bambini che purtroppo non capiscono più cos'è meglio per i loro figli e riescono solo o per la maggior parte dei casi a farli soffrire.. non so se leggerai questo mess o cmq se lo leggerà qlc cmq mi è servito come sfogo anche se forse non è l'angolo giusto.. un bacio a tutti e buona serata [k-bacio] [k-bacio]


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 Oggetto del messaggio: I figli
MessaggioInviato: mercoledì 15 ottobre 2008, 21:46 
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Provetto del Forum
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Iscritto: lunedì 6 ottobre 2008, 21:47
Messaggi: 64
Località: Marche
.. da figlia solo ora che sono un po' più cresciuta posso capire quant'è duro il ruolo di genitori. Prima vedevo solo me stessa come figlia.. mentre ora capisco anche loro... i problemi che hanno da risolvere,le preoccupazioni,le faccende... e la cosa che più mi stupisce è che fanno tutto senza farti rendere conto di quanto invece sia faticoso.
Io ammiro moltissimo mia madre perché sa essere tutte quante quelle cose.. e anche molte di più.. sa essermi vicina nei momenti di sconforto,quando entro in casa gridando lei mi ascolta anche senza capire ma è cmq li con il suo sguardo..
e penso che questo sia per tutti i genitori..


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 Oggetto del messaggio: I figli
MessaggioInviato: mercoledì 15 ottobre 2008, 21:55 
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Veterano del Forum
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Iscritto: venerdì 3 ottobre 2008, 18:17
Messaggi: 1263
Località: Monte Miseno (Bacoli/Monte di Procida)
Ora che sei cresciuta?
... Smoccy, parli come una vecchiarella, ... [k-ahah]
Vedrai tu stessa quante volte ti accorgerai che stai ancora crescendo.
Non si finisce mai di crescere. La vita ci riserva sempre nuove "lezioni", nuovi apprendimenti, che ci fanno capire come un attimo fa' ... eravamo "meno cresciuti".
Io sto ancora crescendo e mi accorgo ogni giorno che alla fine mi accorgerò d'esser riamasto un bambino! [k-ahah]
Cmq parlare come una vecchina non è un'offesa e non è neppure una battuta o una presa in giro, ... è un elogio della maturità con cui un picciotto o una picciuttedda si esprime.

[Le congratulazioni te le ho fatte in IM ... ma credo che ancora non hai letto]

_________________
Antonino


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 Oggetto del messaggio: I figli
MessaggioInviato: giovedì 16 ottobre 2008, 13:00 
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Iscritto: venerdì 3 ottobre 2008, 23:49
Messaggi: 2416
Sito web: Visita
Cara mamma, caro papà...


Cara mamma, caro papà... il vostro paradiso non m'interessa

Non c’è dubbio che ogni uomo e donna,soprattutto giovani,cerchino ogni giorno, ogni istante una vita felice.
Tutti i nostri progetti sono in questa direzione: essere felici e rendere felici le persone a noi care. C’è un paradiso che tutti cerchiamo, fin da quando siamo usciti da quel paradiso meraviglioso che è il grembo materno.
Là, inconsciamente, vorremmo ritornare per essere nella totale comunione intima di gioia e di benessere.
Quando ero bambino e chiedevo a mia nonna: “Nonna, dove è il Paradiso?”, lei alzava lo sguardo e con un dito indicava il cielo dicendo: ”Lassù”. Voleva dirmi che qui, nel dopoguerra, di paradiso ce ne era davvero poco o niente, ma che la speranza di godere tutto il bene era nell’eternità beata di Dio.





Poi è venuto il cosiddetto benessere e stiamo chiamando paradiso altre cose.
Sempre più spesso genitori e nonni, pur senza farlo esplicitamente, dicono al proprio bambino: “ Stai tranquillo il paradiso è possibile: Te lo costruiamo noi. Nascerai nel migliore ospedale. Avrai una culla con gli uccellini che ti svolazzano attorno e ti faranno sorridere per noi. Avrai cibo e controlli perfetti. Ti riempiremo la tua stanzetta di peluche e di ogni tipo di giocattoli, fino a scoppiare. Passerai da un gioco all’altro…forse senza divertirti, disorientato dalla qualità e quantità. Noi ti adoriamo al di sopra di ogni cosa. Verremo anche a confrontarci con le tue maestre di scuola materna e poi con quelle dell’elementari, perché se tu non sai difenderti, ti difenderemo noi… non aver paura, noi ci siamo sempre”.
E perché, si chiede il bambino, faticare tanto, se c’è sempre qualcuno che mi risolve tutto?
“Le tue feste, dai compleanni alla prima Comunione e alla Cresima,saranno da favola.
Vuoi il cellulare? Noi ti anticiperemo tanti tuoi desideri…il motorino sarà pronto... e anche la macchina...”.

Potrà sembrare un discorso esagerato, ma poi viene il momento che..
Un giorno o una sera ci capita di vedere questo figlio o figlia giovane inquieti e ci sentiamo impotenti!
Che cosa gli manca? E non troviamo risposta alle nostre preoccupazioni.
Chiediamo: ”Dove vai questa sera?” e ci viene risposto: “Che ti importa? Non sono libero di fare quello che voglio?”.
“Quando torni questa notte?”. “Non lo so. E poi tu che cosa vuoi?” (e le risposte non sono sempre dette così bene in italiano… ma…). Il telefonino strategicamente irraggiungibile o lasciato suonare senza rispondere.., ma il denaro deve essere sempre disponibile, le richieste accettate…


La nostra non è una visone negativa dei giovani, ma una riflessione sul loro paradiso.
I nostri ragazzi vogliono, nell’adolescenza, crearsi e procurarsi il loro paradiso. Non sempre ci partecipano le loro esperienze personali, cercano divertimento, sballi, velocità, pasticche di euforia... IL PARADISO ARTIFICIALE!
Allora si dimentica che il Paradiso è nella gioia delle piccole cose, nell’amore vero, nelle amicizie costruttive, nell’impegno per un grande ideale, in una religione giovane vissuta da giovani, in un lavoro scolastico o di altro genere portato avanti con responsabilità.
Il Paradiso è a portata di mano. Ma Dio non vuole che sia quello che si apre con lo schianto di una macchina o con una overdose o con...
Il paradiso è ogni attimo di cielo che si tocca sulla terra nella semplicità dell’esistere con amore, nella prospettive del Paradiso eterno, per il quale c’è sempre tempo.

Don Giosy Cento

_________________
Dio è Amore!


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